Pannelli solari non solo calpestabili ma addirittura trasformabili strade !

Si apre la possibilita di impiegare le superficie di strade, autostrade parcheggi  che erano finora inutilizzabili  ad altro fine   se non il normale impiego di superficie di scorrimento veicolare in un impiego molto piu utile per il sostegno energetico della società . Ora è infatti possibile pavimentare una strada mediante piastrelle autoconnetenti di alta resistenza che sono contemporaneamente pannelli solari. Per cui le grande esptensioni di strade che ogni paese ha a disposizione potrebbero divenire produttive per la collettivita regalando una quantita di energia gigantesca utilizzabile per ogni fine.

 

Stampati la tua fotocamera 6 x 6

Sempre piu le stampanti tridimensionali prendono piede nel mercato come anche tra gli appassionati del fai date  che con procedure e assemblaggi alle volte veramente originali si creano questo mezzo che riesce a dar vita agli oggetti che avevano elaborato nella fantasia. Una delle applicazioni che piu furoreggia attualmente e´ la costruzione di una fotocamera 6 X 6 del tipo a foro che puo pero anche impiegare , opportunamente elaborata, ottiche di pregio. A quanto pare si riescono ad ottenere dei risultati veramente di nota nel campo fotografico e gia ci si allarga a usi molto piu complessi e articolati. Vi riporto il link che vi permette di scaricare il file zip con tutti i piani particolareggiati per ricavare il modello per stampa 3d o attraverso "metodi classici".

http://www.thingiverse.com/thing:260478/zip

Window Phone

Monaco 27 marzo 2014 . Seunghan Song ha tirato fuori dal cappello un nuovo concetto di cellulare, completamente trasparente, che ti dice quale sara il tempo simulando nebbia o gocce di pioggia o la opalinescenza della neve su di se. Un cellulare comandabile con movimento e col soffio, si proprio il soffio . Ad esempio si soffiera in un certo modo sull´apparato e poi si scrivera un messaggio su di esso per vederlo mandato al destinatario. Il designer ha colto nel segno.

Phoneblocks

cliccando sull´immagine si va al video che presenta questo progetto

Un cellulare sempre aggiornato tecnologicamente  con una spesa ridicola? Fino a poco tempo fa sembrava una mera utopia. Ma da qualche tempo si sta lavorando a un progetto di un designer  olandese che potrebbe rivoluzionare completamente il mercato relegando alla preistoria l´attuale sfrenata corsa al cellulare nuovo ipertecnologico . Cosa di meglio che sostituire di un cellulare solo la parte che per noi , poveri utenti finali, non soddisfa piu i nostri desideri? Ci serve una fotocamera piu sensibile? Sostituiamo solo il blocco telecamera. Ci serve un display piu definito? Sostituiamo solo il blocco display e cosi via. Qualche cosa che fa venire in mente il LEGO nelle sue infinite variazioni , un LEGO technick o un gioco modulare di sperimentazione elettronica basato su blocchi funzionali, ma anche un modo per rendere sempre piu stringente all´utente il proprio apparato di comunicazione e non solo.   Non piu un problema di cpu poco potente , basta soddisfare lo standard di occupazione dello spazio di uno dei moduli componenti e possiamo sostituire il cuore dello smartphone e cosi via. Se poi immaginate una continua evoluzione di app open source ecco che vi si schiude un universo di possibilita per questo nuovo apparato continuamente da evolvere. Se il cellulare ha un futuro, questa è una buona via per garantire la innovazione a un vasto pubblico che non può permettersi spese folli solo per avere l´ultimo gadget tecnologico

Il meccanismo di Antikythera

(riporto in parte un mio articolo del 2006 su questo interessantissimo calcolatore astronomico) Il meccanismo di Antikythera è il più antico calcolatore meccanico che si conosca in quanto risale almeno a prima del 87 a.C. , si basa su tutto quanto si scoperse sui movimenti astronomici fino ad Ipparco compreso. Questo calcolatore consentiva di calcolare perfino lo spostamento degli equinozi , il che per quell’epoca era senz’altro rivoluzionario. Un qualcosa che non si pensava esistesse sulla Terra prima del 1000 d.C. Cosa consentiva ? Calcolare il sorgere del Sole , conoscere le fasi lunari e le lunazioni, individuava gli equinozi e le loro precessioni, perfino consentiva di individuare nella volta celeste la posizione dei pianeti che erano visibili a occhio nudo (Venere, Marte, Mercurio, Giove, Saturno). Non dilungandoci sulla parte meccanica, che vi assicuro è mirabile, passiamo ora a cosa si doveva ottenere e quale era il percorso mentale da seguire. la macchina è basata sulle osservazioni di Ipparco che individuò che gli equinozi si spostano di un grado per ogni anno solare , e ciò porta a individuare come un anno siderale è dato aggiungendo a un anno di 365 giorni un quarto di giorno e successivamente ancora un centoquarantaquattresimo di giorno. Quindi per calcolare il mese della Luna ossia il mese sinodico che è il periodo in cui si esauriscono le 4 fasi lunari rispetto ovviamente al Sole dobbiamo conoscere il mese anomalistico che è l’intervallo di tempo che ci dice il ritardo che abbiamo con una stessa velocità lunare. Oltre a ciò Ci serve conoscere il mese draconitico che ci dice l’intervallo di tempo in cui la Luna torna al nodo ascendente della sua orbita, ossia torna alla stessa latitudine. Ebbene la macchina ci consente coi movimenti descritti nei passi di prima di trovare tutto. Si trova che in 126,007 giorni e un’ora vi sono 4267 mesi sinodici , 4573 mesi anomalistici , e 4612 mesi siderali meno sette gradi e 30 primi. Quindi un mese sinodico è di 29 giorni 12 ore 44 minuti e 24 secondi. In base a questo si trova la precessione degli equinozi ossia la risalita dei punti equinoziali sull’eclittica per anticipare l’incontro col Sole , precessione che si trova essere di 50 secondi d’arco ogni anno per cui la differenza tra l’anno siderale e quello tropico diviene di 20 primi. A questo punto parto dal 79 d.C. il 24 Agosto alle ore 13 e vado avanti fino al resettaggio completo del calcolatore che avviene quando le due lancette del quadrante principale si ritrovano in asse puntando verso l’alto.

Energia elettrica , Italia da consumatrice a produttrice, se volessimo...

Il 16 giugno scorso, e´successa una cosa eclatante che pochi italiani sanno. Il conto elettrico energia italiano si e´azzerato per circa un´ora nella giornata, subito dopo pranzo. Questo significa che quanto consumato e quanto prodotto sul suolo nazionale si e´ equiparato. Abbiamo prodotto quanto abbiamo consumato senza chiedere aiuto alle reti esterne. Questa notizia e´molto piu significativa di quanto si potrebbe pensare, significa che quanto si produce in fotovoltaico, geotermico, idroelettrico , eolico possono trasformarci da un paese che acquista energia elettrica in uno che la esporta. Infatti queste fonti sono facilmente implementabili, con politiche accorte di incentivi e controlli sul territorio nazionale senza per questo andare ad intaccare minimamente i luoghi intonsi, ma usufruendo di quelli in cui sono gia presenti strutture edilizie . Basta incrementare le possibilita che i privati e il pubblico hanno per rendere gli spazi immensi ancora a disposizione per la generazione elettrica finalmente produttivi. Non e´possibile che una nazione come la nostra con un irraggiamento solare magnifico debba segnare il passo, nello sfruttamento fotovoltaico, a nazioni come quelle del nord europa dove questa tecnologia sta divenendo sempre piu importante e gia assicura grande apporto di energia , pur essendo quei paesi, in rapporto al nostro, molto meno beneficiati dalla radiazione del disco solare.

Eurocopter X3

La configurazione standard cui siamo stati abituati fin dai primordi dell’elicottero  è stata quella a due rotori, non che non ci fossero soluzioni piu originali, ma nel corso dei tempi la vincente dal punto di vista dell’affidabilità , della facilita costruttiva, delle prestazioni di massima raggiungibili. Per cui abbiamo visto soluzioni a rotore e controrotore, a rotori accoppiati , a rotori controrotanti, e cosi via in variazioni sul tema. Tutto questo finche non si sono riaffacciate soluzioni che erano state studiate negli anni 30 e 40 e poi abbandonate per la complessità o ridondanza o la non maturità della tecnologia. Adesso si riaffacciano e promettono di rivoluzionare il mondo elicotteristico. La principale limitazione cui ha dovuto far fronte l’elicottero e la sua velocita di punta, che e stata sempre ben lungi da essere simile a quanto possibile da un aereo. Almeno finche un progetto pensato negli anni quaranta e mai realizzato fattivamente fu sviluppato per il mondo militare, ossia la idea del convertiplano. Ma i costi per questi velivoli li rendono ancora non raggiungibili da un impiego civile. Ecco che allora si è fatta strada un’altra idea , apparentemente complessa, ma ora molto piu facilmente gestibile mediante la attuale tecnologia elettronica e motoristica, ossia quella di un elicottero con una configurazione base elica piu elica anticoppia e la aggiunta di una ala con due motori traenti che incrementino consistentemente la velocita di punta del velivolo, dopo di che ci si accorse che le nuove eliche traenti consentivano di fare a menodella elica anticoppia , con un uso sapiente del controllo elettro-meccanico che permette una sapiente variazione della rotazione dato dalle due eliche traenti   . Questa è la configurazione a base del nuovo Eurocopter X3. Questo nuovo elicottero è in avanzato stato di sperimentazione e che recentemente è arrivato a una velocita in volo orizzontale prossima ai 500 chilometri orari. Il punto fondante è senz’altro il suo apparato propulsivo basato su due turbine  Rolls-Royce-Turbomeca RTM322 che non solo trascinano l’elica principale, ma mediante opportuni meccanismi anche le due eliche sulla corta ala di cui il velivolo è dotato. Queste due eliche sono le vere responsabili della spinta , questa è una novità rivoluzionaria perché fa abbandonare il sistema fin qui usato nella trazione elicotteristica che consisteva nel variare la inclinazione del rotore principale per guadagnare una componente della sostentazione e della spinta verticale alla spinta . propulsiva. Una semplificazione che consente di abbattere anche una parte consistente della resistenza all’avanzamento dovuta alla area di impatto della sagoma complessiva dell’aeromobile. Una novità che comunque sa di antico visto che in parte ha un link logico comune all’autogiro di  De La Cierva , un ingegnere spagnolo che nel 1919 porto in volo quello che per molto tempo fu il solo velivolo in grado di consentire atterraggi e decolli molto brevi ma comunque non verticali visto che la sua elica orizzontale non era in costante collegamento col motore. Questa è proprio la differenza che porta l’autogiro ben lontano da ciò che invece è in grado di fare il nuovo Eurocopter che è invece un vero è proprio elicottero con decolli e atterraggi in perfetta verticale e gestibili perfettamente dalla trazione e dal cambiamento di inclinazione delle pale della sua elica orizzontale.

 da

Alessandro Colace

o

XALEXALE

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